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giovedì 22 dicembre 2011
Giochi gratis per gli utenti Samsung su Samsung Apps
lunedì 19 dicembre 2011
La Sorpresa Di Google
"Spero che stanno avendo un grande fine settimana!Restate sintonizzati per una sorpresa da + Android su Lunedi ... "
venerdì 16 dicembre 2011
L'hosting di domani è cloud
Sulla "nuvola" le migliori soluzioni per tutti i clienti.
Qual è il futuro dell'hosting professionale? Gli esperti, oggi, sembrano non avere più dubbi: i server cloud. Andiamo con ordine. Questo nuovo approccio è un'evoluzione del già noto shared hosting, un ambiente che mette in condivisione un numero limitato di risorse (tipicamente lo spazio su disco) per ospitare un sito o una nuova serie di siti. Con l'hosting cloud vero e proprio, infatti, anche la CPU e la RAM sono messe a disposizione di tutto il gruppo di macchine, o cluster. In questo modo si crea quasi un "super-cervello" di calcolo per gli utenti. Quali sono i vantaggi? Per cominciare c'è l'assoluta scalabilità del sistema. In altre parole, le risorse di cui un determinato sito ha bisogno sono gestite in condivisione, e quindi con l'aumento del traffico si possono richiedere, da parte del cliente, maggiori disponibilità senza farraginose procedure di upgrade, spesso lente, onerose in termini economici e purtroppo destinate a causare un lungo tempo di downtime del proprio sito.
Massima elasticità
Tutto questo naturalmente consente un'elasticità senza pari nella gestione del cluster e delle sue risorse. Non si vede più considerare la singola macchina come un server dedicato a uno o a più siti specifici, ma la componente paritaria di un'entità più complessa, virtualizzata e condivisa, la "nuvola" dove vengono elaborate le operazioni di calcolo e archiviati i dati. Un simile approccio rappresenta un grande risparmio sia per la società di hosting che per il cliente, non più costretto a scelte troppo vincolanti quando ancora l'entità del traffico generato dal proprio business online non è ben definito.
Contro tutti gli attacchi
Inoltre, i cloud server all'interno di un cluster sono ridondati e operano perciò in failover: se anche uno si dovesse guastare, immediatamente i "compagni di squadra" comincerebbero a farne le veci, sostituendolo e dedicando le proprie risorse di calcolo o di storage per completare le elaborazioni in corso sulla macchina che ha avuto l'incidente. In ogni caso, comunque, i cluster sono solitamente ospitati in datacenter di assoluta sicurezza, garantiti sia contro i possibili inconvenienti hardware che gli attacchi informatici, in modo da ridurre al minimo la necessità di una triste pagina "manutenzione in corso" su un sito ospitato.
Informazioni sull'Autore
Paolo Cantagalli
Fonte: Article-Marketing.it
giovedì 15 dicembre 2011
Entrare nel mondo dell’e-commerce per vendere i vostri prodotti
Tutti i giorni ci troviamo a passeggiare, magari in centro, e a guardare i negozi, i prezzi esposti e ci chiediamo se c’è qualcosa di più conveniente a un prezzo minore oppure se possiamo trovare un articolo alternativo che ci possa soddisfare maggiormente.
Una volta tornati a casa possiamo cercare in internet il prodotto che abbiamo adocchiato in precedenza e spesso troviamo un corrispettivo a prezzi vantaggiosi. A livello sociale quindi il web ci aiuta nel nostro shopping che acquista una connotazione di frivolezza, immediatezza e semplicità. Questo per quanto riguarda il compratore, ma chi vende che opportunità può avere? Sicuramente ottime.
Recenti indagini di mercato parlano di una spesa media annua di 747€ a livello europeo, inoltre il 27% degli italiani dopo una ricerca online cambia idea sul target d’acquisto. In questo scenario chi vuole entrare nello shopping online con il suo negozio ricerca dei validi professionisti per la realizzazione di siti web di e-commerce. Professionisti che siano in grado di fornire un prodotto valido sia per il venditore sia per l’acquirente.
Nella logica di mercato se pensiamo, a quanto il bacino d’utenza possa aumentare con un sito di shopping online arriviamo subito a una conclusione: l’aumento dei contatti dati dalle persone che possono vedere cosa vendiamo online è direttamente proporzionale alla possibilità di aumento delle nostre vendite. Quindi avere un negozio online è una scelta vincente.
Ovviamente in quest’ottica il lavoro da fare spesso è molto e a volte complesso, quindi è indispensabile farsi coadiuvare da professionisti che si occupano di commercio elettronico e che riescano a garantire un’infrastruttura adeguata che si occupi in maniera sicura delle transizioni online con carta di credito, della gestione del magazzino, della logistica.
In linea di principio avere un e-commerce b2b, cioè business to business, oppure un e-commerce b2c, cioè business to client, è dato in funzione esclusivamente del tipo di esercizio commerciale che si vuole implementare. In entrambi i casi il risultato a cui si perviene è sicuramente ottimo.
In ultima analisi se vogliamo spingere ulteriormente il nostro business internet ci dà la possibilità di avvicinare chiunque in una logica di estendibilità e scalabilità veramente interessante e conveniente per il venditore.
Informazioni sull'Autore
Enrico Correzzola
Fonte: Article-Marketing.it


